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martedì 6 febbraio 2018

Il documentario che parla dell'ormai ex quartiere delle palafitte

Cosa fare se non c'è terreno per costruire? Buttare per decenni spazzatura di ogni tipo e, prima o poi, dove c'era il mare, sorgerà la terra.


Si chiamava "Alagados", "allagati", appunto ed era situato non troppo lontano da una delle chiese più famose di Salvador, Senhor do Bonfim. Popolato per lo più da giovani madri, spesso lasciate dai padri dei propri figli (ma non solo), era tuttavia difficilmente visibile, a causa della particolare conformazione della costa. 

Così, per decenni gli abitanti sono stati ignorati, finché la banca mondiale non ha finanziato un progetto che ha permesso di costruire case a loro destinate, principalmente in zona. 
Un progetto che ha impiegato diversi anni per compiersi, rallentato da cavilli burocratici ma che, per fortuna, alla fine si è concluso in maniera positiva. 
Oggi, Alagados è un quartiere semplice, ma dignitoso, popolato da tanti giovani.
Il documentario "Da maré", letteralmente "dalla marea", accompagna la vita della comunità dal 2004 al 2011, mostrando il progressivo passaggio dalle palafitte alle case in mattoni.

martedì 25 giugno 2013

Brasile-Uruguay e il quartiere Uruguai di Salvador

fonte: www.atarde.com.br

Alla vigilia del classico Brasile-Uruguai, mi è tornata alla mente una vecchia domanda sull'origne del nome Uruguai, quartiere di Salvador situato nella cidade baixa. Ebbene, non poteva che essere legato al mondo del calcio, vista la passione dei Brasiliani. Infatti, secondo l'antropologo Roberto Albergaria, il nome è un'omaggio alla nazionale celeste che vinse la coppa del 1950, in Brasile.
Il giornale atarde ha scoperto che ancora oggi diversi brasiliani hanno un debole per la nazionale dell'Uruguay, fra questi Nilton Silva, ex giocatore di squadre baiane fra cui il Botafogo-BA, Galícia e o São Cristóvão. Aveva 14 anni quando sentì alla radio della vittoria dell'Uruguai sul Brasile al Maracanà.
Ebbene, fu tanta la tristezza e il risentimento, che alcuni mandarono una richiesta ufficiale al sindaco per cambiare il nome al quartiere. 
Ma diversamente dall'Uruguay, al 51° posto nella classifica di indice di sviluppo umano (il Brasile è all'85° posto), il quartiere Uruguai presenta diversi problemi legati a sicurezza, strade in pessimo stato e mancanza in molte case di una rete di scarico.
Per questo abitanti del quartiere hanno creato la  Comissão de Articulação e Mobilização dos Moradores da Península de Itapagipe (CAMMPI), una rete che riunisce più di 50 organizzazioni e associazioni di zona per cercare di raccogliere informazioni dettagliate su condizioni di lavoro, salute, cultura e presentarle agli organi di governo.
(fonte: www.atarde.com.br)