Riporto qui un interessante articolo di approfondimento sulla regione interna dello stato di Bahia, sconosciuta normalmente ai turisti, ma sicuramente molto affascinante e completamente diversa dalla zona litoranea. La scarsità di piogge ha da sempre condizionato questi territori e, complice l'isolamento delle popolazioni, date le grandi distanze fra un paese e l'altro, ha fatto sì che ci fossero sempre grandi differenze anche culturali rispetto alla zona litoranea.
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Tipico paesaggio del sertão nordestino, qui nei dintorni di Monte Santo, Bahia |
La guerra di Canudos
Proprio da questi fattori, durante la fase di passaggio dalla monarchia alla repubblica, si formarono qui comunità che non riconoscevano il nuovo stato (soprattutto le pesanti imposte che non offrivano alcun servizio in cambio). Mi riferisco in particolare all'esperienza di Canudos, un paesino che crebbe enormemente (passando da poche centinaia a 25000 abitanti) attorno al proprio leader religioso Carismatico Antonio Conselheiro e che venne repressa violentemente dall'esercito della neonata repubblica fra il 1896 e il 1897. Si stimano in 25000 le vittime di questi combattimenti, che terminarono con la completa distruzione di Canudos.
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Statua di Antonio Conselheiro a Monte Santo, Bahia |
Sicuramente vanno citati libri classici della letteratura brasiliana, che raccontano la guerra secondo i diversi punti di vista: quello ufficiale (ed ipocrita, aggiungo io) della repubblica nell'opera Os sertões di Euclides da Cunha, giornalista che passò 3 settimane nel conflitto e cercò di tracciare le radici socio-culturali-ambientali della Guerra, ovvero l'isolamento di queste popolazioni, le dure condizioni di vita, le condizioni climatiche. Il ritratto è quello di una popolazione quasi inselvatichita, ben lontana da quella paulista, che cercava di imitare lo stile di vita europeo.
Molto bello anche il lungometraggio di Sérgio Rezende Guerra de Canudos
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Gli sconfinati paesaggi del sertão, visto qui dalla collinetta di Monte Santo, Bahia |
L'economia di oggi
Il territorio, che oggi si sta lentamente riprendendo dopo il perido con maggior scarsità di pioggia degli ultimi 50 anni, raggruppa municipi che presentano piogge inferiori agli 800mm l'anno. Inoltre è comune la mancanza di infrastrutture, sia in un efficiente sistema di trasporti, sia nella mancanza di strutture industriali, sia nella mancanza di fognature (meno del 30% dei municipi hanno una rete fognaria).
La conseguenza di questo sono i numeri che si riferiscono all'intero stato d Bahia: circa 2,4 milioni di Baiani (il 15 % del totale nazionale) vivono in stato di indigenza, con reddito al di sotto di R$ 70 al mese (circa 25 Euro). Nello stato di Bahia, è nel sertão che si concentra addirittura il 61% dei poveri, quasi 1,6 milioni di persone.
Gli investimenti nel settore vinicolo
Qualcosa almeno negli ultimi anni si sta muovendo, almeno in alcune zone. Intorno al fiume São Francisco, nel municipio di Casa Nova, è presente da anni l'unica azienda vinicola del sertão, che produce lo spumante più venduto nel Brasile; trattasi del Terranova Moscatel dell'azienda Miolo-Ouro Verde, uno spumante bianco con 7% di alcool. Questo, negli ultimi anni, ha aperto le porte al turismo, anche straniero, legato all'uva e al vino.
I ricercatori dicono addirittura che i vini di questa regioni presentano percentuali più elevate di resveratrolo - un fenolo non flavonoide rinvenuto nella buccia dell'acino d'uva, a cui è attribuita una probabile azione antitumorale, antiinfiammatoria e di fludificazione del sangue, che può limitare l'insorgenza di placche trombotiche - rispetto ai più rinomati vini europei o argentini.
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da un articolo di Wladmir Pinheiro e Daniela Leone (www.correio24horas.com.br)
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